Nella seduta consiliare di martedi 19 gennaio abbiamo approvato il documento "Programmi Obiettivo 2010"; le linee programmatiche e le azioni che intendiamo sviluppare nel corso di questo anno.In un momento particolarmente critico dal punto di vista delle risorse economiche, come quello che stiamo vivendo a causa delle politiche nazionali che penalizzano fortemente gli Enti Locali, la volontà politica della maggioranza va nella direzione di mantenere inalterata la qualità dei servizi verso i cittadini.
Il quadro degli indicatori demografici e le previsioni del prossimo decennio segnalano l'aumento della popolazione anziana, in particolare modo femminile, un aumento dell'immigrazione, dei bambini nella fascia d'età 0 - 6 anni, sia nell'età della preadolescenza e adolescenza.
Occorre quindi che il Quartiere compia uno sforzo di analisi e di innovazione nell'offerta dei servizi e negli strumenti di partecipazione proposti.
Nel campo dei servizi socio-assistenziali intendiamo sviluppare il lavoro di rete e il consolidamento di percorsi e progetti volti ad approfondire la conoscenza dei bisogni, migliorare la qualità della vita, in particolare dei minori e degli adulti in condizione di disagio e degli anziani, con una particolare attenzione a quelli in stato di "fragilità".
I centri sociali rappresentano da anni luoghi di socializzazione ed incontro tra persone adulte e anziane e devono diventare sempre più luoghi aperti ed idoenei a favorire progetti di integrazione, intergenerazionalità, e sviluppo della coesione sociale in una logica di servizi di comunità. Proseguimento dei progetti rivolti alle persone anziane con deterioramento cognitivo, in particolare Alzherimer. Per quanto riguarda il disagio adulto, per l'anno in corso l'obiettivo è di consolidare il servizio di prima accoglienza. Saranno incentivati gli sforzi per affrontare e prevenire problemi abitativi, dato che spesso la perdita dell'alloggio costituisce l'avvio di percorsi di degrado. Nell'ambito degli interventi di tutela dei minori, si cercherà di coinvolgere le famiglie affidatarie, di valorizzare il volontariato e l'assistenza domiciliare, favorendo in questo modo un contenimento dell'istituzionalizzazione. Per quanto riguarda i servizi alle persone con disabilità, la maggior parte degli interventi assistenziali e residenziali sono delegati all'Ausl; il Quartiere si attiverà per verificare le prestazioni rese e far partecipare anche le persone disabili alle attività organizzate.
Nel campo dei servizi educativi-scolastici obiettivo è lo sviluppo dell'offerta di posti nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, attraverso l'ampliamento dell'offerta pubblica e il costante miglioramento della qualità dell'offerta educativa. Sviluppo dei rapporti di collaborazione tra scuola e famiglie, mettendo in campo attività e iniziative di sostegno attivo alla genitorialità. Attivazione dei servizi rivolti alla rete scolastica, nell'ambito del Diritto allo Studio. Sarà prestata particolare attenzione aile attività pomeridiane offerte dai Gruppi Socioeducativi per la fascia di età 6-11 anni, e dal Centro Anni Verdi per la fascia 12-14. Valorizzare il Consiglio di Quartiere delle Ragazze e dei Ragazzi rivolto alla fascia di età 12-16 anni.
Dare continutià a servizi e progetti rivolti agli adolescenti, ai preadolescenti e ai giovani anche ricercando sinergie con il privato sociale, l'Università e il mondo dell'associazionismo.
Credo che questa possa essere la strada per un welfare di comunità....un modello di welfare magari non faraonico ed esaustivo, ma spero efficace e in grado di cogliere l'essenza del bisogno e della risposta. .......