I sei ciechi per un'ora continuarono a urlare l'uno contro l'altro e non riuscirono a scoprire come fosse fatto un elefante".
Questa è la parabola "Sei ciechi e l'elefante" che l'Associazione Docenti Italiani ha paragonato al modo in cui vengono affrontati i problemi della scuola: ognuno ne vede una parte, non ascolta gli altri e non riesce mai a raffigurarsi l'intero problema. Oscurantismo e irrazionalità la fan da padrone. E intanto, giorno dopo giorno, si assiste allo smantellamento della scuola.
Una riforma guidata dagli assestamenti di bilancio e non dal buon senso...Il continuare guardare al contenitore e non al contenuto....
Se siamo convinti che l'educazione, l'istruzione, siano beni primari, pilastri fondamentali di una società, che la scuola non è un bene negoziabile, una merce, ma il luogo della cittadinanza e gli studenti non sono nè utenti di un servizio, nè clienti, nè consumatori....Allora tutti noi, abbiamo il dovere di non arrenderci, di non abbassare la guardia, e difendere questo importantissimo valore. Una comunità che considera l'educazione e l'istruzione una leva dello sviluppo, ha le basi per realizzare un progetto di sviluppo importante, e io credo che la direzione giusta di marcia sia considerare il ruolo della scuola luogo di vita.
La scuola è un tema che riguarda tutti. Nulla, più della scuola, è laboratorio sociale.
.....Un buon proposito per questo nuovo anno.....
....Per le nuove generazioni a cui abbiamo il dovere di creare le condizioni per essere liberi di correre verso il futuro.....!
