eccolo......Premesso che:
-il Consiglio dei Ministri, in data 04.02.2010, ha approvato il progetto di riforma della Scuola Secondaria Superiore del Ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini;
- tale riforma prevede la riduzione oraria dei Licei a 27 ore nel biennio e 30 nel triennio e dei Tecnici e Professionali a 32 ore, meno attività di laboratorio, l’azzeramento delle sperimentazioni più innovative sviluppate nelle scuole, la riduzione dell’obbligo scolastico (15 anni) sostituito dall’apprendistato, tagli alle risorse economiche e a migliaia di posti di lavoro;
Rilevato che:
- il progetto di riforma è stata avviato sulla base di Regolamenti che ad oggi non costituisco una norma in vigore;
- la decisione di dare inizio alle nuove misure dal prossimo anno scolastico mette in seria difficoltà le famiglie e gli studenti che non hanno a loro disposizione il tempo necessario per una giusta riflessione, in quanto i programmi scolastici non sono ancora definiti (la scadenza per decidere in quale scuola superiore presentare l'iscrizione è il 26 marzo);
- gli stessi docenti si chiedono allarmati con quali orari, quali programmi e quali insegnanti il Governo intende applicare questa riforma; - se nei Licei lo studio della geografia perderà autonomia, lasciando al docente di storia la facoltà di dedicarvisi, negli Istituti Tecnici scomparirà del tutto;
- vi è palese contraddizione nell'eliminare le materie quali diritto ed economia, mentre si riconosce esplicitamente l'importanza delle discipline in riferimento all'educazione e alla legalità;
- la riduzione delle ore settimanali si abbatterà anche sullo studio del pensiero filosofico con ripercussioni sull'apprendimento, sulla critica e sulla conoscenza dei valori dell'uomo;
- tale riforma è stata improntata sulla fretta, con la totale mancanza di ascolto delle voci della scuola e della società, definendo così un quadro normativo che scarica sulle scuole e sul personale la gestione delle novità e gli effetti dei tagli;
Visto che:
- le preoccupazioni di studenti e docenti di non avere più alcuna certezza rispetto al percorso didattico che hanno intrapreso e la perplessità di molti lavoratori di ruolo perché temono per la titolarità dei posti che occupano, e dei precari, per il timore fondato di perdere il posto di lavoro, hanno dato vita in questi giorni a giornate di occupazione in diversi Istituti Scolastici – Licei, Tecnici e Professionali;
- le occupazioni sono del tutto pacifiche, ed incentrate in momenti di confronto fra gli studenti e docenti, nella costituzione di gruppi di lavoro ed assemblee aperte anche alle famiglie;
- il Governo non solo non ha mai voluto ascoltare le difficoltà del mondo della scuola, delle famiglie e degli studenti, ma non ha neppure tenuto conto della richiesta di attesa per un anno avanzata non solo dalle scuole stesse, ma anche dalle Camere, per garantire alle istituzioni coinvolte il tempo adeguato per adempiere agli atti dovuti, come la predisposizione degli organici e consentire così un sereno avvio del prossimo anno scolastico;
- il Ministro Gelmini nei giorni scorsi ha oscurato i forum sul riordino della Scuola Superiore dal sito istituzionale Indire, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, rifiutando così ogni tipo di confronto;
Tutto ciò premesso
Il Consiglio del Quartiere San Vitale
ESPRIME
- sconcerto dovuto all’insensibilità del Governo di fronte alle esigenze espresse dal mondo della scuola per una riforma completa e organica con alle spalle un progetto didattico e non una politica di tagli indiscriminati;
- solidarietà agli studenti, ai docenti, al personale ATA , ai precari, impegnati nella difesa del diritto allo studio, della qualità dell’istruzione e della formazione.





